28 marzo 2009

_attesa

La panchina
traccia linee, a terra
di luce.
L'ombra scolpisce
soltanto i pieni,
i vuoti disegnano
contorni luminosi.
Noi non calpestiamo
i bordi delle cose,
ci sprofondiamo, dentro
-comunque-
e sono insidiose.



Se il vento passa
e chiede
"ferma a Pioltello?"
una mano screpolata
ferma una rapida pagina
piegata
l'altra la frusta dei
capelli
sul volto.
Io se parlo, non rispondo.

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