17 marzo 2008

solo silenzio

Tibet lontano



il mio spazio



la mia mano



preghiera che insorge



muta



in parola



stringe un nodo nella gola



e riecheggia



di lamenti



litanie di stenti



io lo sento



non lo avverto



prego forte



un dio comune



l'accessorio



la radice



di un essere



felice

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