15 marzo 2008

tu che hai osato

tu che hai osato sfidare l'uragano del mio cuore. conoscerai il dolore.
lo conoscerai come uno spiffero di vento, che s'insinua nella scollatura, nella camicia che lascia trapelare il brivido cocente di un perduto amore.
possibilità di calore.
tu non sai di che tempra siamo fatte noi, tu puerile e misero.
tu: trema, che fa freddo.
non ci sarà rimedio per questo.


toccarti come un flagello.
chiedo questo al vento delle mie parole.
solo cordiale sinuoso terrore.

dannato seduttore
che tu possa esser dannato.
così l'angelo ha deliberato.

tu che spingi oltre
i confini della tua bravura
la tecnica mai sazia di schiavitù immatura.

bastardo, dannato.
tu possa gelare lì dove sei nato.
cocente vendetta di te si fa dessert.

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