23 marzo 2011

FRANCESCO CLEMENTE _arte e libertà







Nasce a Napoli nel 1952, dove trascorre l’infanzia e l’adolescenza a stretto contatto con le immagini del Seicento pittorico.
Dopo aver preso la maturità inizia a dipingere come autodidatta, scrive e pubblica poesie; nel 1970 si trasferisce a Roma per frequentare la facoltà di Architettura ed entra in contatto con vari artisti tra cui Cy Twombly e Alighiero Boetti, che influenzano i suoi esordi artistici.
Nel 1971 tiene alla Galleria di Valle Giulia di Roma la sua prima personale, successivamente si reca in India, dove apre uno studio nella città di Madras.
Nel 1979 si avvicina al movimento della Transavanguardia, teorizzato dal critico Achille Bonito Oliva, e ne diventa uno dei massimi esponenti insieme a Chucchi, Chia, De Maria e Paladino, con i quali tiene un’esposizione a Colonia.
A partire dagli anni ‘80 ottiene un grande successo internazionale, in un momento storico in cui gli artisti reagiscono al dominante movimento concettuale.
Realizza una serie ispirata alle stazioni della via Crucis, produce anche numerosi libri, una raccolta di fotografie di architettura ed un gruppo di miniature dipinte in collaborazione con gli artisti indiani di Madras.
Nel 1981 si trasferisce a New York, dove attualmente vive e lavora; le sue mostre personali in Europa e negli Stati Uniti sono molto frequenti, e questa della Galleria d’Arte Moderna di Bologna è un’anticipazione della grande mostra che nel prossimo autunno, gli dedicherà il Guggenheim Museum di New York.
    


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