8 maggio 2008

tracciando un incontro



Le rughe della tua fronte
Sono linee di memoria
Sono la buccia e la scoria
Del tempo passato
Non rinnegato
Che si è fatto esperienza
Di passo
E saggezza
Si è fatto vera ricchezza
Della pazienza che sa aspettare
Che impotente
Non ha altro da desiderare
Ma vive nel tempo
Del suo stare
Senza pretendere vane parole
Senza sapere
Vivendo soltanto
L’attimo esatto che traccia un incontro
Poi lo saluta con l’animo in spalla
Consapevole del viaggio
E di una speranza
Riposta sotto un masso
Tornito di viole
Che nessuno mai vede
Né mai coglie

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